Descrizione
La canzone Ll’ammore a Napule, composta da Rocco Galdieri e musicata da Gaetano Spagnolo [Caserta, 1882–Napoli, 1964] fu pubblicata sulla rivista La Tavola rotonda del 7-8 settembre 1913, Anno XXIII (n. 41-42-43), sesto numero straordinario “Piedigrotta 1913”. Probabilmente Si tratta proprio della stesura manoscritta per la pubblicazione in rivista.
Rocco Galdieri [Napoli 1877-ivi 1923] Giornalista, poeta, commediografo. Lavorò al Mattino, poi al Giornale d’Italia; diresse le pubblicazioni periodiche L’Amico Cesare e La Tavola rotonda(Edizioni Bideri),entrò nella redazione del Monsignor Perrelli, foglio allora molto diffuso a Napoli, dove la sua fisionomia intellettuale e le sue caratteristiche personali ebbero a esprimersi al meglio. Raggiunta la tranquillità economica e professionale, diede un forte impulso alla scrittura più propriamente letteraria e poetica, producendo articoli, poesie, copioni di riviste, canzoni, quasi tutti con lo pseudonimo di Rambaldo.
Nel 1902 si sposò con Maria Cozzolino, da cui ebbe tre figli; dopo il matrimonio iniziarono a manifestarsi con maggior frequenza e gravità i segni della sindrome asmatica che lo perseguitò per il resto della vita. Ciononostante intensificò il suo lavoro, scrivendo ora col suo vero nome e pubblicando le sue liriche, in cui, tra sarcasmo, comicità e rassegnazione, faceva trasparire tutta l’assurdità della sua condizione di persona che sa a priori di essere irrimediabilmente condannato. Continuò a lavorare senza risparmio, con stoica resistenza, sempre in attesa che la morte venisse a prenderlo.
Tra i suoi lavori per il teatro si segnalano: il dramma Zia carnale, “rappresentato dalla compagnia Murolo nel 1916” , Quanno ‘o coreparla e Chi ha visto ‘a guerra, del 1920.
Le opere poetiche del G. hanno avuto, postume, due edizioni: la prima (‘E lluce-luce. Poesie, Napoli 1928) ripropone quasi tutti i componimenti sia in lingua, sia dialettali; la seconda (Poesie, ibid. 1953) raccoglie le più significative creazioni dialettali. Si segnalano, inoltre, come tappe importanti del percorso poetico del G.: ‘O nievo. Raccontino in versi napoletani, ibid. 1898; Poesie, ibid. 1914; Nuove poesie, ibid. 1919; Mamme napulitane, ibid. 1919; ‘O sciopero d’ ‘e pezziente, ibid. 1921. È da rammentare ancora il volume postumo Liriche e canzoni, a cura di S. Di Massa, ibid. 1966.
Morì il 16 febbraio 1923 a soli 45 anni.