Descrizione
Importante analisi sulle condizioni sociali e economiche di Napoli volta a considerare le possibili modalità di intervento per affrontare il problema dello sviluppo economico di una realtà sociale depressa.
«L’errore più grossolano è di credere che l’intervento si identifichi con l’investimento e che questo sia di per sè efficace e risolutivo; ed è questo l’errore che è stato commesso a proposito di Napoli. Si è creduto cioè che gli aiuti finanziari, legislativi, di sgravio fiscale, di risanamento del bilancio comunale, bastassero a risolvere il problema dell’occupazione e dell’incremento del reddito. […] L’irrazionalità urbanistica e quella economica procedevano parallelamente, mentre – nel contempo – la politica dell’intervento è stata concepita ed attuata considerando la città come un tutto omogeneo. Senza mai considerare, inconcepibilmente, l’esistenza nella città, di diversi circuiti economici, la presenza di due diversi modi di pensare e di vivere, di due civiltà, di due mondi […]. Piuttosto che chedersi cosa fare, secondo noi è necessario chiedersi quale cosa sia da fare per prima. La nostra risposta è già data: è necessario e imprescindibile cominciare a studiare il problema, a capire di cosa si tratta, Tutto il nostro lavoro mirava soltanto a rendere evidente la necessità improrogabile di una inchiesta generale ed esauriente sulla condizione napoletana».
Il volume rappresenta anni di faticoso lavoro e frutto di discussioni continue sollecitate e dirette dal maestro degli allora giovani autori: Gaetano Salvemini ( Molfetta, 1873-Sorrento, 1957) che seguì la ricerca, ebbe fiducia nel loro entusiasmo e ne suggeriva la pubblicazione come testimonia la lettera inviata all’editore pochi mesi prima della sua morte:
«[…] Considero questo libro come il più bello che sia stato pubblicato su Napoli in questi ultimi 50 anni. […] Niente retorica. Niente folclorismo. Ma il popolo e lì tutto quale è nella vita di ogni giorno e quale non aspettavamo che fosse» [Gaetano Salvemini].